Se hai una casa da vendere a un certo punto qualcuno ti dirà: “Fatti fare una stima.”
E tu, giustamente, chiami il geometra. O l’ingegnere. O l’architetto. Quello che conosci, quello di fiducia.
Lui viene, guarda la casa, fa i suoi calcoli, e ti consegna un numero. “La sua casa vale tot.”
Perfetto. Problema risolto, no?
No. O meglio: risolto in parte. Perché quella stima è un pezzo del puzzle — un pezzo importante — ma non è il puzzle intero. E se provi a vendere casa basandoti solo su quello, rischi di fare un errore che ti costa mesi di tempo e migliaia di euro.
Adesso ti spiego la differenza tra una stima tradizionale e un’analisi di mercato vera e propria, così puoi decidere tu con la tua testa cosa ti serve davvero.
Cosa fa il tecnico (e lo fa bene)
Partiamo da una cosa che ci tengo a dire subito: il lavoro del tecnico è prezioso.
Un bravo geometra, ingegnere o architetto quando fa una stima fa un lavoro certosino. Va in comune. Raccoglie tutti i documenti dell’immobile: il permesso di costruzione, i progetti, l’agibilità, le eventuali sanatorie. Verifica che la casa sia conforme — cioè che quello che c’è nella realtà corrisponda a quello che c’è scritto sulla carta.
Questo passaggio è fondamentale. Se la tua casa ha un problema di conformità — una stanza che non è nei progetti, una finestra aperta senza permesso, un ampliamento mai dichiarato — è meglio che lo scopri adesso, non il giorno del rogito quando il notaio blocca tutto.
Poi il tecnico fa la valutazione vera e propria. Prende le quotazioni dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare (l’OMI, che dipende dall’Agenzia delle Entrate), guarda i valori al metro quadro della zona, applica dei coefficienti in base alle caratteristiche della casa — piano, esposizione, stato di conservazione — e tira fuori un numero.
Fin qui tutto perfetto. Niente da dire.
Ma.
Dove la stima del tecnico si ferma
C’è un grande “MA”.
Quel numero che ti dà il tecnico si basa su dati ufficiali, su tabelle, su coefficienti. È un calcolo corretto dal punto di vista teorico. Ma il mercato immobiliare non funziona con la teoria.
Il mercato funziona con le persone. E le persone non comprano con la calcolatrice e il metro in mano.
Ti faccio qualche esempio pratico di quello che manca.
Mancano le compravendite reali “viste con gli occhi.”
Il tecnico può trovare i dati delle compravendite precedenti nella zona. Sono dati pubblici, si possono consultare. Ma sono dati freddi. C’è scritto che in via Tal dei Tali è stata venduta una villa di 300 metri quadri a 250.000 euro. Ok. Ma com’era quella villa? Era ristrutturata o da rifare? Aveva il giardino splendente curato o non prendeva quasi mai luce? Casa era luminosa o buia come una cantina?
Se non lo sai, quel dato ti serve a poco. Paragonare la tua casa a un numero senza sapere cosa c’è dietro quel numero è come paragonare una Panda e una Mercedes perché sono entrambe “automobili a 4 porte.”
Io quelle case le ho viste. Ci sono entrato. So com’erano. E per questo posso fare un confronto che ha senso.
Manca la concorrenza attuale.
La stima del tecnico ti dice quanto vale la tua casa. Ma non ti dice una cosa altrettanto importante: contro chi competi.
Se in questo momento nella tua zona ci sono dieci immobili simili al tuo in vendita — e cinque di quelli costano meno del tuo — hai un problema. Non perché la tua casa valga meno, ma perché l’acquirente vede tutte le opzioni e va dove gli conviene di più.
Questo lo scopri solo se vai a guardarti tutti gli annunci sui portali. Uno per uno. E lo fai regolarmente, non una volta e basta.
Manca il tempo.
Quanto ci vuole per vendere una casa come la tua, in quella zona, a quel prezzo? La stima del tecnico non te lo dice. Ma è un’informazione che cambia tutto.
Se nella tua zona si vendono 650 appartamenti l’anno, e di quelli solo 140 sono della dimensione simile alla tua, vuol dire che in media ne viene comprato uno ogni due-tre giorni. È un mercato che gira. Ma se stiamo parlando di ville unifamiliari in campagna, magari ne vengono vendute cinque all’anno. E allora i tempi cambiano completamente, e il prezzo che chiedi deve tenerne conto.
Manca — e questa è la cosa più importante — l’acquirente.
Chi comprerà la tua casa? Che tipo di persona è? Cosa cerca? Cosa la fa innamorare? Cosa la fa scappare?
Il tecnico non lo sa. Non perché sia incapace, ma perché non è il suo mestiere. Lui non parla con gli acquirenti tutti i giorni. Non li accompagna a vedere le case. Non vede le loro facce quando entrano in una stanza e dicono “questa è perfetta” oppure “no, questa non fa per me.”
Io sì.
E ti assicuro che sapere chi è il tuo acquirente ideale cambia completamente il modo in cui vendi casa. Cambia il prezzo, cambia come la presenti, cambia dove la pubblicizzi, cambia tutto.
Ti faccio un esempio. Qualche anno fa vendevo una villa in stile anni ’50-’70. Parquet scuro, porte in mogano, soggiorno con uno scalino all’ingresso. Entravano persone che dicevano: “Queste porte non mi piacciono, il parquet è troppo scuro, vorrei cambiare tutto.” E ogni volta provavano ad abbassare il prezzo. Per mesi.
Poi è arrivata la persona giusta. Quella per cui quello stile era esattamente quello che cercava. Ha comprato a prezzo pieno. Senza trattare un euro.
L’immobile era lo stesso. Il prezzo era lo stesso. L’unica differenza era l’acquirente.
Quello che faccio io in più: la Radiografia Immobiliare
Io quando prendo in carico un immobile, la prima cosa che faccio è quella che chiamo Radiografia Immobiliare. È come una TAC completa della tua casa e di tutto quello che le sta intorno.
Come funziona? Uso la Tecnica S.C.A.N. — Screening Comparativo e Analisi Numerica.
In parole povere:
S — Screening del territorio. Passo al setaccio la zona: dati demografici, redditi, occupazione, quante case ci sono, quante se ne vendono, se il mercato è in salita o in discesa. Questo mi dice in che “ambiente” si trova la tua casa.
C — Compravendite reali. Vado a cercare gli immobili simili al tuo che sono stati venduti davvero nella zona, con atto notarile. E non mi fermo al numero: quelli li conosco, li ho visti, so com’erano. Questo mi dà un confronto vero, non teorico.
A — Annunci attuali. Cerco su tutti i portali ogni singolo immobile simile al tuo attualmente in vendita. Guardo prezzi, tempi, ribassi. Questo mi dice contro chi competi oggi, in questo momento.
N — Numeri del mercato. Guardo i volumi: quante case si vendono nella tua zona, in quanto tempo, a che prezzo medio. Questo mi dice quanto aspettarti prima di trovare l’acquirente.
A tutto questo aggiungo due cose che nella stima del tecnico non ci sono mai.
La prima: quanto posso valorizzare il tuo immobile. Quasi mai una casa va venduta così com’è. Una mano di bianco, un giardino sistemato, una crepetta riparata — piccoli interventi che costano poco ma che cambiano completamente la percezione di chi entra. Io ti dico esattamente cosa conviene fare e cosa no.
La seconda: chi è il più probabile acquirente della tua casa. Non un acquirente generico. La persona specifica — con i suoi gusti, i suoi bisogni, i suoi desideri — per la quale la tua casa è quella giusta. Perché quando trovi quella persona, non tratti sul prezzo. Vendi.
Quindi: la stima del tecnico è inutile?
No. Assolutamente no. E ci tengo a dirlo in modo chiaro.
La stima del tecnico e la Radiografia Immobiliare sono due cose diverse che fanno due lavori diversi. La stima ti dice quanto vale la casa sulla carta. La Radiografia ti dice quanto puoi venderla nel mondo reale e come farlo nel modo migliore.
Il tecnico verifica la conformità urbanistica, controlla i documenti, si assicura che sia tutto in regola. Questo lavoro è fondamentale e io lo apprezzo enormemente — anzi, è il primo passo di ogni vendita seria.
Ma se ti fermi lì, stai guardando solo metà della foto. L’altra metà — la concorrenza, i tempi, l’acquirente giusto, la valorizzazione dell’immobile — la vedi solo con un’analisi di mercato completa.
Non è questione di chi è più bravo. È questione di mettere insieme tutti i pezzi.
Se hai ereditato una casa e non sai da dove partire
Questa è la situazione più delicata. Hai ereditato un immobile, magari non ci hai mai vissuto, non conosci bene la zona, non sai quanto vale, non sai cosa fare prima di metterlo in vendita.
Qualcuno ti dice un prezzo. Qualcun altro te ne dice un altro completamente diverso. E tu non sai a chi credere.
La Radiografia Immobiliare serve proprio a questo: a darti un quadro completo, con dati alla mano, spiegato in modo chiaro, così che puoi decidere tu. Non perché te lo dice il geometra, non perché te lo dice l’agente immobiliare, non perché te lo dice il cugino che “se ne intende.” Ma perché hai visto i numeri, hai capito il mercato, e sai esattamente dove ti trovi.
È la prima cosa che faccio quando lavoro con te. Ed è la differenza tra vendere bene e sperare che vada bene.
Vuoi vedere come funziona una Radiografia Immobiliare sulla tua casa? Chiamami — ti mostro tutto, dati alla mano, senza nessun impegno.
